La febbre del trasloco contagia la Svizzera

La febbre del trasloco contagia la Svizzera

Circa il 20% della popolazione ha traslocato negli ultimi 18 mesi

La febbre del trasloco contagia la Svizzera: circa il 20% della popolazione ha traslocato negli ultimi 18 mesi

Circa un quinto della popolazione svizzera ha traslocato negli ultimi 18 mesi. La prospettiva di trasferirsi non ha dunque perso il proprio fascino nemmeno durante la crisi legata al coronavirus. Le ragioni principali alla base di un trasloco sono la scelta di andare vivere con il proprio partner, motivi di natura lavorativa e l’insoddisfazione nei confronti dell’abitazione attuale. Nella ricerca di una nuova casa, a essere decisivi sono soprattutto il prezzo, il numero di locali e la posizione. La Svizzera si conferma il paese dei locatari: oltre il 70% di tutte le persone che hanno traslocato si è trasferito in un appartamento in affitto. Il più delle volte la nuova casa viene individuata tramite portali immobiliari online.

Il tasso di trasloco in Svizzera rimane elevato. Negli ultimi 18 mesi, circa un quinto della popolazione elvetica si è trasferito in una nuova abitazione. Questo tasso si è mantenuto relativamente stabile negli ultimi 2 anni e mezzo. Nemmeno la crisi legata al coronavirus ha avuto finora effetti duraturi sull’andamento dei traslochi. I motivi alla base di un trasloco sono molteplici, così come i requisiti che deve soddisfare la nuova casa. Questo è quanto emerge da uno studio condotto da Homegate.

Perché si trasloca?

Le ragioni principali alla base di un trasloco sono la scelta di andare a vivere con il proprio partner (18%), motivi di natura lavorativa (15%) e l’insoddisfazione nei confronti dell’abitazione attuale (12%). Ulteriori motivi sono rappresentati dalla separazione dal partner (6%) o dall’arrivo di un figlio (5%). Soltanto il 3% dichiara di aver traslocato a causa del trasferimento dei figli o dell’insoddisfazione nei confronti del locatore.

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A quali criteri si presta maggiore attenzione nella ricerca di un appartamento?

I criteri principali alla base della ricerca di un nuovo immobile sono il prezzo (78%), il numero di locali (62%) e la posizione (61%). Il 55% degli intervistati afferma inoltre di non voler rinunciare al balcone. Altri criteri importanti sono la superficie abitabile (48%), il circondario (47%) e il collegamento ai mezzi pubblici (43%). In fondo alla classifica troviamo invece l’assenza di barriere architettoniche (3%), appartamenti di vecchia costruzione (4%) e lo standard Minergie (6%). Nella scelta della posizione emerge che la maggior parte di coloro che traslocano ha già una certa familiarità con il nuovo circondario. 3 persone su 5 conoscono molto bene la zona. La percentuale di chi si trasferisce in un circondario completamente nuovo e del tutto sconosciuto è tuttavia in aumento.

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Quali sono i tipi di immobili preferiti?

Gli appartamenti in affitto continuano a rappresentare la soluzione abitativa più diffusa in Svizzera. Oltre il 70% di tutte le persone che hanno traslocato si è trasferito in un appartamento in affitto. Resta molto alta in particolare la domanda di appartamenti di nuova costruzione, in cui si è trasferito il 17% di coloro che hanno traslocato. Di questi, il 40% ha cercato espressamente questa soluzione. Un aspetto importante al riguardo è rappresentato dal rapporto qualità-prezzo. Per il 41% degli intervistati questo fattore è più importante della posizione dell’immobile. Soltanto il 22% considera la zona un elemento decisivo. Per il 37% sono rilevanti entrambi gli aspetti.

La febbre del trasloco contagia la Svizzera
La febbre del trasloco contagia la Svizzera

Tramite quali canali avviene la ricerca e l’individuazione degli immobili?

Le piattaforme immobiliari online continuano a rappresentare il metodo di ricerca di appartamenti più diffuso e importante. Oltre tre quarti degli intervistati ha utilizzato questa opzione. In fin dei conti, più della metà dei partecipanti allo studio ha trovato una nuova casa tramite una piattaforma immobiliare. Particolarmente apprezzati sono gli annunci in cui sono presenti una planimetria e foto efficaci. Il principale strumento di ricerca si conferma essere il computer. Tre persone su cinque hanno eseguito ricerche per meno di due mesi prima di riuscire a trovare una nuova abitazione. Tre quarti degli intervistati ha effettuato meno di sei visite prima di firmare un contratto di affitto.

Quando si ricorre a un agente immobiliare per l’acquisto o la vendita di un immobile?

Circa un quinto delle persone che ha lasciato una casa di proprietà ha fatto ricorso a un agente immobiliare per la vendita. I motivi più frequenti per cui viene coinvolta questa figura professionale sono rappresentati dalla maggiore semplicità con cui avviene la vendita (36%) e dal minor tempo impiegato a tale scopo (31%), nonché dalla mancanza di esperienza dei proprietari nell’ambito della vendita di immobili (21%). Un agente immobiliare può dunque aiutare a realizzare la vendita con rapidità e senza stress.

Come vengono condivisi gli annunci immobiliari?

WhatsApp continua a essere il canale più amato per la condivisione di interessanti annunci immobiliari. Il 63% degli intervistati invia link tramite WhatsApp, mentre il 34% manda screenshot dell’immobile. Il 40% cerca gli immobili insieme ad altre persone, con cui consulta gli annunci su un unico dispositivo. L’importanza degli annunci immobiliari stampati, ad esempio sui giornali, è diminuita notevolmente negli ultimi anni: soltanto il 6% afferma che questo strumento si è dimostrato utile per le proprie attività di ricerca.

Effetti del coronavirus sull’andamento dei traslochi

Per due terzi degli intervistati il COVID-19 ha influito sui propri piani di trasferimento. A causa del lockdown, il 12% è andato a vivere con il partner. L’11% ha dichiarato che ci sono stati problemi con le visite e il 10% ha dovuto posticipare il trasloco programmato. La durata del processo di ricerca rimane tuttavia stabile.

Allo studio

Lo studio sul tema dei traslochi è stato condotto nel periodo compreso tra il 22 febbraio e il 5 marzo. Sono state intervistate persone di età compresa fra i 15 e i 79 anni che hanno traslocato negli ultimi 18 mesi.