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Come gestire una casa in caso di divorzio: comprendere i concetti di proprietà e suddivisione

21.08.2025

Un divorzio comporta numerose sfide, soprattutto quando si tratta di suddividere la casa comune. Scopri quali sono le opzioni disponibili e come si presenta il quadro giuridico vigente in Svizzera.

Forme di proprietà e relativo significato

In Svizzera esistono tre tipologie principali di proprietà, che determinano la suddivisione dell’immobile in caso di divorzio:

  • Proprietà esclusiva: in questo caso, nel registro fondiario è registrato come proprietario un solo partner. Questa situazione si verifica spesso quando uno dei coniugi ha acquistato la casa prima del matrimonio, oppure si è fatto interamente carico del finanziamento. In caso di divorzio, di solito la casa rimane in possesso del proprietario registrato, a meno che l’altro partner non riesca a dimostrare di aver contribuito in misura significativa all’aumento del valore dell’immobile. In casi simili si può richiedere un’indennità di compensazione per l’incremento di valore.
  • Comproprietà: entrambi i partner sono iscritti nel registro fondiario come proprietari, per lo più con quote uguali (50/50). Questa forma di proprietà consente di ripartire equamente il ricavato della vendita o gli oneri ipotecari.
  • Proprietà comune: entrambi i partner possiedono la casa insieme, senza quote specifiche. In caso di divorzio, questa forma di proprietà richiede una decisione congiunta in merito alla casa. Spesso la convenzione matrimoniale disciplina la suddivisione dei beni comuni in caso di divorzio.

Regime dei beni e relativo impatto

La ripartizione del patrimonio in caso di divorzio varia a seconda del regime dei beni scelto. Se non è stata stipulata alcuna convenzione matrimoniale, si applica automaticamente il regime patrimoniale della partecipazione agli acquisti. Con questa formula, il vostro patrimonio viene suddiviso in beni propri e acquisti. Tra i beni propri figurano tutti i beni che possedevate già prima del matrimonio o che avete ricevuto nel corso del matrimonio tramite eredità o donazione, mentre tra gli acquisti figurano tutti i beni di valore significativo acquistati insieme durante il matrimonio.

In caso di divorzio, gli acquisti vengono ripartiti equamente tra i partner e i beni propri rimangono in possesso del proprietario originario.

Un altro regime è la comunione dei beni, che le coppie possono definire mediante la convenzione matrimoniale. In questo caso, il patrimonio viene suddiviso in beni propri e beni comuni. Rientrano nei beni comuni tutti i beni di valore significativo acquistati insieme e quelli espressamente definiti come beni comuni nella convenzione matrimoniale. In caso di divorzio, i beni comuni vengono suddivisi secondo gli accordi stabiliti nella convenzione matrimoniale.

Infine, esiste la possibilità della separazione dei beni, anch’essa stabilita da una convenzione matrimoniale. Con la separazione dei beni, entrambi i partner mantengono i propri beni e non esiste una proprietà comune. Ciò significa che, in caso di divorzio, ogni partner conserva il proprio patrimonio e non è necessario dividere beni comuni di valore significativo.

Tuttavia, se un bene di valore significativo fosse in comproprietà e un coniuge fosse in grado di dimostrare un interesse preponderante rispetto a tale bene (ad esempio un appartamento comune), tale bene può essere assegnato a questo partner senza alcuna suddivisione, come sancito nell’articolo 251 del Codice civile svizzero (CC). In tal caso, all’altro coniuge spetta un indennizzo.

Immobile comune: cosa fare?

Hai a disposizione diverse opzioni per gestire una proprietà comune in caso di divorzio:

  • Subentro da parte di un partner: un partner può decidere di liquidare l’altro e rilevare la casa, inclusa l’ipoteca. La banca deve acconsentire al trasferimento dell’ipoteca.
  • Proprietà comune: entrambi i partner possono continuare a possedere la casa insieme. A tal fine, è necessario stabilire accordi chiari sulla ripartizione delle spese (ipoteca, imposte, manutenzione). Una buona comunicazione e la disponibilità a cooperare da entrambe le parti sono essenziali per questa soluzione.
  • Vendita dell’immobile: la casa viene venduta e il ricavato diviso in base alle quote di proprietà. Spesso questa si rivela la soluzione più semplice quando i partner non riescono a trovare un accordo o nessuno è in grado di gestire la casa da solo.

Gestione delle ipoteche

L’immobile in sé è una cosa. Di norma viene stipulata un’ipoteca che continua a durare anche dopo un divorzio e di cui sono responsabili entrambi i partner, indipendentemente da chi rimane in casa. Come gestire questa situazione?

Una possibilità è che un partner rilevi l’intera ipoteca: un’ottima soluzione se un partner intende rimanere nella casa. In questo caso, la banca verifica la solvibilità del partner rimanente per assicurarsi che sia in grado di sostenere da solo i pagamenti necessari. In un accordo, che dovrebbe essere autenticato da uno studio notarile, si stabilisce chi si assume la responsabilità esclusiva dell’ipoteca.

Se l’onere finanziario è semplicemente troppo elevato e nessuno dei partner può farsi carico dell’ipoteca, una soluzione è vendere la casa con l’ipoteca. Si tratta di una via spesso praticabile, ma richiede il consenso dell’acquirente e della banca.

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Una terza opzione è continuare a pagare l’ipoteca insieme, anche se non si vive più insieme. Questa soluzione presuppone una grande disponibilità a collaborare e una comunicazione trasparente. In un accordo è possibile stabilire la futura ripartizione equa dei pagamenti e di altri costi correnti come manutenzione, imposte e assicurazioni. Se poi fai in modo di assicurare tali accordi dal punto di vista legale, non ci saranno conflitti.

Domande frequenti su come gestire una casa in caso di divorzio

Cosa succede alla nostra casa in caso di divorzio?

La ripartizione dipende dal tipo di proprietà e dal regime dei beni del vostro matrimonio. Per quanto riguarda la proprietà esclusiva, nella maggior parte dei casi la casa rimane di proprietà del proprietario registrato. Nei casi di comproprietà e proprietà comune, bisogna decidere se vendere la casa o se uno dei due partner intende rilevarla.

Un coniuge può forzare la vendita della casa?

No, di norma la vendita della casa non può essere forzata senza il consenso di entrambi i partner, a meno che una diversa disposizione non sia stata stabilita da una decisione giudiziaria o da un accordo scritto.

Possiamo continuare a possedere la casa insieme, anche se siamo divorziati?

Sì, potete continuare a possedere la casa insieme. Tuttavia, è importante che prendiate accordi chiari sulla ripartizione dei costi e che vi tuteliate dal punto di vista legale per disciplinare tutti gli aspetti rilevanti.

E se non riusciamo a trovare un accordo sulla casa?

Se non riuscite a trovare un accordo, la prima cosa da fare è optare per una mediazione. Se anche questa soluzione non è di aiuto, la questione dovrà essere risolta in tribunale.

Cosa succede se uno dei due dopo la separazione non è più in grado di pagare?

Laddove possibile l’altro partner deve farsi carico dei pagamenti, se entrambi sono iscritti nel registro fondiario. In alternativa, è possibile riformulare l’ipoteca o vendere la casa.

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