Pulizia: una questione di educazione

La cosa fondamentale è concordare in anticipo tutti i punti importanti con il partner contrattuale. Questo vale soprattutto per quanto riguarda la pulizia: se, infatti, il nuovo proprietario prevede di eseguire estesi lavori di ristrutturazione, il venditore può risparmiarsi la maratona di pulizie con scope e detergenti.

Definire gli aspetti importanti

Non esiste una base giuridica univoca riguardo a questo aspetto. Se, tuttavia, l'acquirente desidera che la casa gli venga consegnata in determinate condizioni o se attribuisce un'importanza particolare a determinate caratteristiche, questo deve essere esplicitamente indicato nel contratto di acquisto.

Normale pulizia

In tutti gli altri casi, la cosa più logica è affidarsi al buon senso. Patrick Zadrazil dell'Associazione svizzera dei proprietari di case offre questo consiglio: «Pulire l'appartamento normalmente e consegnarlo nelle condizioni in cui si desidererebbe trovarlo. È una questione di buona educazione».

Mobile o fisso?

Anche relativamente agli oggetti d'arredo e agli elettrodomestici vale il principio di definire regole chiare fra le parti contraenti. Questo vale per esempio nel caso in cui si debba stabilire se la griglia sulla terrazza o la nuova lavatrice-asciugatrice nel bagno siano da considerarsi oggetti mobili appartenenti al proprietario oppure parte integrante dell'oggetto acquistato.

Cosa fa parte dell'oggetto acquistato

In tutti gli altri casi vale la regola seguente: tutti gli oggetti e gli apparecchi installati in modo fisso all'interno dell'edificio sono parte integrante dell'oggetto acquistato e sono compresi nel prezzo. Questo comprende quindi le lavatrici e le asciugatrici installate fisse nonché gli armadi fissi. Dal punto di vista dell'acquirente potrebbe essere utile documentare lo stato dell'immobile, ad esempio con delle fotografie.