Richieste particolari e scadenze

Un altro punto critico è costituito dalle modifiche dell'incarico. Si tratta di tutte le prestazioni extra e di tutte le modifiche che, per qualche motivo, risultano più o meno necessarie. In alcuni casi, accordi poco chiari si traducono in decine di prestazioni supplementari che, alla fine dei lavori, portano i costi a superare abbondantemente i limiti di budget preventivati.

Modifiche dell'incarico

Per tutelarsi da questo rischio, le modifiche dell'incarico devono poggiare su accordi chiari. Ad esempio, stabilendo già nel contratto che qualunque modifica necessita dell'approvazione scritta e dell'indicazione dei costi, è possibile eliminare questo problema sin dall'inizio.

Definire scadenze chiare

Oltre al prezzo e alle modifiche, particolarmente importanti sono anche le scadenze garantite da contratto. Nessun acquirente di un'abitazione di proprietà sarebbe disposto a rimandare l'ultimazione dei lavori alle calende greche.

Non lasciare alcuna via di fuga

Se, tuttavia, si sottoscrivono dei contratti contenenti espressioni come data d'ingresso «desiderata» o «auspicata», non c'è da meravigliarsi se s'incappa in brutte sorprese. Infatti, sono proprio formulazioni di questo tipo che, in caso di difficoltà, lasciano all'impresa una via di fuga per allungare i tempi di costruzione. «Desiderata, non promessa», direbbe all'acquirente un'impresa in ritardo con i lavori.

Pene convenzionali

La cosa migliore sarebbe non solo stabilire una data precisa, ma anche fissare delle sanzioni che verrebbero comminate all'impresa in caso di ritardo dei lavori (pene convenzionali). In altre parole, il contratto stabilisce quali spese e prestazioni dovranno essere prese in carico dall'impresa nel caso in cui l'acquirente non possa entrare nell'alloggio alla data concordata.

Contratto di acquisto