Lavoro da casa

Da quando è scoppiata la crisi del coronavirus, un numero sempre maggiore di aziende opta per il lavoro da casa dei propri collaboratori. Molti pensano che sia una soluzione semplice, ma alcuni si sentono più spesso isolati nella vita quotidiana. Con otto suggerimenti pratici, ti mostriamo come poter far funzionare la tua giornata di lavoro a casa.

Jürg Zulliger

Non ci sono proprio solo vantaggi nel lavorare da casa! Dal letto direttamente davanti allo schermo del portatile, e poi tutto il santo giorno con un comodo pantalone della tuta oltremisura e persino sformato? Sbrigare un paio di cose in tutto relax, e poi buttarsi sul divano... Non sono disponibili molti studi scientifici sull’efficienza. Ma una cosa è certa: le persone hanno modi diversi di gestire la situazione. C’è inoltre un interessante effetto psicologico da non sottovalutare: molte persone quando lavorano da casa non rendono meno, ma di più, e questo semplicemente per allontanare il sospetto che tra le mura domestiche non si sentano obbligate a produrre.

Pro e contro

Da un sondaggio svolto tra impiegati svizzeri è emerso che una maggioranza riteneva un vantaggio il fatto di non sprecare un sacco di tempo negli spostamenti per andare al lavoro. Soprattutto coloro che svolgono l’attività in uffici decisamente grandi a stretto contatto con molti colleghi, a casa hanno la possibilità di concentrarsi e rendere meglio. Gli impiegati americani sono dell’opinione che il lavoro da casa non favorisca una collaborazione effettiva del team. Ne consegue che molti superiori esprimono non poche riserve al riguardo. La maggior parte ritiene che sfuggirebbero al controllo, disattendendo le istruzioni impartite.

Ed ecco gli otto importanti suggerimenti per un lavoro da casa dagli ottimi risultati:

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Inizio della giornata

La maggior parte delle persone fa un sacco di fatica alla mattina a ingranare la marcia giusta per iniziare la giornata. Alcuni si siedono alla scrivania o al tavolo vestiti in modo molto informale, se non addirittura in pigiama, e si prendono ancora una seconda o terza tazza di caffè. Nel caso più banale molti non riescono a decidersi se leggere le mail o fare ancora una capatina fino al frigorifero. Oppure oziano un po’ su Twitter e Instagram.

Il suggerimento quindi per un’organizzazione pratica: mettiti la sveglia come al solito, organizza il tuo rituale mattutino facendo la doccia, vestendoti, facendo colazione e magari concedendoti una breve passeggiata. Inizia puntualmente la tua giornata di lavoro all’orario prestabilito.

Inganna te stesso

Le tue prime ore di lavoro della giornata possono essere quelle in cui produci di più. Oppure quelle in cui perdi tempo in cose inutili. La soluzione migliore è iniziare con un preciso elenco delle cose da fare nelle ore successive. Ordinale secondo un grado di priorità e in base al tempo che richiedono. Concediti qualsiasi «ricompensa» o pausa solo quando puoi effettivamente spuntare alcuni punti del tuo elenco. Con una valida (ma anche realistica) tabella di marcia e con un buona dose di autodisciplina otterrai ottimi risultati. In questo modo non correrai il rischio di perdere troppo tempo a riflettere da cosa vuoi cominciare.

La comunicazione è tutto

Chiarisci con il tuo datore di lavoro quali sono le regole da rispettare. Devi essere raggiungibile in determinati orari? Con quale frequenza si svolgeranno le videoconferenze o le telefonate? Con quale precisione o secondo quale metodo si devono segnare le ore di lavoro? È consentito che lavori ancora un po’ la sera, se nel pomeriggio hai dovuto occuparti dei tuoi figli o accudire qualcuno di famiglia? Lo stress e i dubbi inutili si possono facilmente evitare se si fa chiarezza su tutte le questioni di carattere organizzativo e le aspettative.

Dotazione adeguata

Affinché la situazione venga percepita come occasione stimolante e incoraggiante, occorre disporre della dotazione adeguata. Non si tratta soltanto dell’aspetto squisitamente tecnico e quindi della disponibilità di un portatile, un collegamento Internet, tavolo e sedia. L’ideale è avere uno spazio separato dal resto dell’appartamento; in nessun caso dovresti improvvisare una postazione di lavoro utilizzando il divano o il tavolo della cucina. Una postazione di lavoro per mansioni di ufficio deve rispondere a criteri ergonomici, e se possibile essere alla luce e con una vista. Se trascorri la maggior tempo davanti a uno schermo, la luce diretta del sole non è di certo favorevole. Sono sufficienti alcuni accessori, foto o piante da interni et voilà, con poco sforzo hai creato un ottimo ambiente nel tuo ufficio domestico.

Scambio con colleghe e colleghi

Niente quattro chiacchiere rilassate alla macchina del caffè? Nessuno scambio di commenti tra due scrivanie? Molte persone vivono la sensazione di un isolamento sociale come frustrante. Ne deriva che spesso le tue prestazioni subiscono una flessione e più spesso ne patiscono i feedback e il supporto. La tecnica digitale di ultima generazione, grazie anche a videoconferenze con elevata qualità di immagini e suoni, può controbilanciare questi svantaggi.

Confrontati con il team o con il tuo datore di lavoro sull’opportunità di istituzionalizzare uno scambio e una comunicazione a cadenza regolare tramite mail, Messenger o altri canali. Già solo un «Buongiorno!» amichevole, qualche emoji giusta o comunque qualcosa di positivo contribuirebbero in misura sostanziale al morale. Infine, siamo tutti più motivati se con i colleghi e i superiori i rapporti funzionano.

Pasti e spuntini

Non bisogna dimenticare le pause, soprattutto a mezzogiorno. All’ora di pranzo non dovresti mai solo sgranocchiare un paio di stuzzichini o mangiarti un misero yogurt davanti al portatile. Un pasto equilibrato, una boccata di aria fresca e un po’ di luce naturale del giorno ti danno la carica giusta per affrontare la seconda metà della giornata.

Non sbrigare tutto per e-mail

Mai un viso da vedere, mai una voce da ascoltare, con il tempo tutto questo si ripercuote sull’umore. Proprio in periodi difficili o in una giornata di lavoro stressante, dovrebbe essere possibile uno scambio personale per telefono o tramite una videochiamata. Può anche offrire l’opportunità di una breve chiacchierata, come del resto avviene nella vita lavorativa usuale. E poi vale sempre la regola: determinate questioni di carattere organizzativo o professionale si possono sviscerare molto meglio con una telefonata. In ogni caso, danno adito a meno malintesi, rispetto a quando, per lo stesso problema, c’è un andirivieni di cinque, dieci mail e nella riga dei destinatari che leggono in copia c’è un elenco di nomi che comprende metà azienda. Lo stesso principio si applica anche al caso in cui ci sia qualcosa che ti fa andare fuori dai gangheri. Qualsiasi fraintendimento o assurdità si può risolvere al meglio parlandosi direttamente, anche solo per telefono.

Fine della giornata

Spesso chi lavora a casa, la sera non riesce sempre a staccare facilmente la spina, a passare in «modalità fine lavoro» e a rilassarsi. Qui puoi pensare a quale rituale ti potrebbe aiutare. Forse una passeggiata o una sessione di allenamento sportivo? Anche in questo caso è importante che tu ti metta d’accordo con il datore di lavoro. Se non ci sono fondati e seri motivi, di sera non devi mai occuparti ancora del lavoro né stare lì a controllare eventuali messaggi o mail.

Perché, altrimenti, le persone che lavorano da casa hanno la sgradevole impressione di dover funzionare costantemente in «stand by». A proposito della fine della giornata di lavoro: psicologicamente staccare diventa molto più facile se ti annoti i tre principali compiti della tua giornata successiva. Questo ti può anche aiutare a riordinare la tua postazione di lavoro prima di chiudere tutto e a mettere su un ripiano i dossier e i documenti necessari.